Dall'Eco di Bergamo del 10 Maggio 2011, articolo di Giambattista Gherardi

Là dove c'era l'erba ora c'è il Solarfelt. Si può parafrasare Adriano Celentano per presentare il nuovo prodotto lanciato negli ultimi mesi dalla Manifattura Ariete di Gandino, che conferma il proprio impegno nel diversificare la produzione, raccogliendo le istanze di fasce nuove di mercato rispetto a quella tradizionale della lavorazione della lana, «core business» dell'azienda sin dalla fondazione, nel 1965. Solarfelt è un feltro di tessuto non tessuto per pacciamatura ad effetto diserbante, destinato a corredare le installazioni fotovoltaiche a terra. La pacciamatura consiste nel ricoprire il terreno con uno strato di materiale al fine di impedire la crescita degli infestanti mantenendo l'umidità nel suolo. Nel caso di pannelli fotovoltaici evita che gli infestanti possano limitare il funzionamento degli apparati.

Orizzonte allargato

«Negli ultimi anni abbiamo allargato l'orizzonte – spiega Claudio Pasini, che insieme alla sorella Susanna porta avanti l'impegno avviato dal padre Silvano – e promosso attività di ricerca per trovare nuovi sbocchi commerciali. In questo ambito negli anni scorsi è nato Polarwool, un isolante termoacustico per l'edilizia in lana di pecora per l'edilizia, con elevate prestazioni termiche e di traspirabilità».

Una diversificazione che trova riscontro nei dati economici, che per il 2010 segnalano un fatturato stabilizzatosi attorno ai 2 milioni di euro, con i due prodotti innovativi (Solarfelt e Polarwool) che raggiungono ciascuno una quota del 30%, mentre il restante 40% è legato al tessile tradizionale, con imbottiture per materassi e coperte.

Effetto diserbante

L'impiego di materiali naturali costituisce da sempre il marchio di fabbrica dell'azienda gandinese che conta 15 addetti. Legato alla natura è anche il nuovo prodotto Solarfelt, presentato a Edil 2011.

«Si tratta di un feltro in tessuto non tessuto – spiega Pasini - con fibre stabilizzate ai raggi Uv per prolungare nel tempo l'effetto oscurante che non fa crescere l'erba. Le articolate denarature (ovvero lo spessore delle fibre, NdR) dei componenti e la loro disposizione danno un ottimo grado di copertura, impedendo totalmente il passaggio della luce al terreno sottostante ostacolando la crescita di infestanti. Questo rende Solarfelt adatto per le operazioni di pacciamatura dei terreni sui quali insistono installazioni a terra di pannelli fotovoltaici. In questo caso il vantaggio deriva anche dalla possibilità di avvicinare i pannelli fra loro senza soluzione di continuità, non essendo più necessario lasciare lo spazio necessario al passaggio del personale manutentore».

Il Solarfelt può essere utilizzato anche per i vigneti a conduzione biologica, nei quali non è consentito l'utilizzo di pesticidi. Si riduce la necessità di intervento per la pulizia dei filari invasi dagli infestanti che disturbano la crescita della vite.