Dall' Eco di Bergamo del 09 Aprile 2009

La necessità - dice un detto popolare - aguzza l'ingegno e induce a trovare soluzioni nuove ai problemi. In Valle Seriana, e in Valgandino in particolare, il problema più acuto è la crisi economica che colpisce il manifatturiero, e il tessile in specie, che si traduce in calo di produzione per mancanza di mercato, in chiusura di aziende per carenza di ordini e in cassa integrazione e mobilità per i lavoratori. C'è stato chi ha alzato la bandiera bianca della resa e chi ha reagito cercando alternative all'attività tradizionale, con una diversificazione.
È il caso di due aziende tessili di Gandino, la Nastrival snc, specializzata nella produzione di pizzi e merletti che si è riconvertita nella produzione di profili in miscela a base di plastica e farina di legno per l'utilizzo nel settore edile, e la Manifattura Ariete srl, produttrice di lana per materassi che ha scelto di specializzarsi nella produzione di un isolante termoacustico naturale in lana di pecora, utilizzato in edilizia per mantenere i livelli di temperatura e umidità e favorire il risparmio energetico.
Due progetti simili che hanno trovato uno sbocco comune nel settore edile e sono stati presentati insieme dai due titolari in un incontro dove hanno sottolineato come la crisi economica in cui è precipitata la Valle Seriana li abbia indotti a riconvertire l'azienda in un'attività nuova ponendo a frutto l'esperienza maturata e la tecnologia acquisita nel tempo, messe a servizio delle nuove produzioni.
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Click per ingrandireLa Manifattura Ariete, che ha sede nella storica via Opifici, a Gandino, è attiva dal 1965 nel settore tradizionale della lavorazione della lana nel tessile, comparto che da tempo è in sofferenza ma che ultimamente ha avuto un vero e proprio tracollo.
Claudio Pasini si è rimboccato le maniche cercando nuovi impieghi della materia prima alla base della lavorazione tradizionale (che pure continua, sia pure a ritmo ridotto, con la produzione di materassi), trovando nella Nastrival un partner per realizzare le nuove soluzioni tecniche oltre a una risposta alla necessità di realizzare in zona la filiera produttiva.
Il prodotto, spiega l'imprenditore di Gandino, «è un isolante termoacustico naturale ottenuto utilizzando esclusivamente lana di pecora; mediante un'azione meccanica di "agugliatura" si ottiene un materassino dello spessore di 5 centimetri utilizzabile come isolante». E con questa nuova attività la Manifattura Ariete, che ai tempi d'oro contava fino a 38 dipendenti, scesi ora ad una dozzina, punta ad un consolidamento dell'occupazione.